PENSIERI DA OSCAR

E’ uno dei miei scrittori preferiti a cui ho dedicato un capitolo del mio nuovo romanzo in corso di programmazione. Non solo il genio del celebre ritratto di Dorian Gray ma anche l’autore di pregiatissimi aforismi, perle di saggezza e di acuta ironia che lo hanno contraddistinto da tutti gli altri rendendolo unico ed inimitabile.

Quando si parla di Oscar Wilde, si parla di genio e sregolatezza, di intuizione e tecnica sopraffina del pensiero. E i suoi pensieri sono patrimonio eccellente di una memoria storica in cui risiedono le analisi più piccanti del piacere e dell’insofferenza del vivere.

Ecco alcuni dei suoi innumerevoli aforismi:

Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento del meglio.

Il Paradiso lo preferisco per il clima, l’Inferno per la compagnia.

La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso.

Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti.

L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Il pessimista sa che è vero.

La moda è una forma di bruttezza così intollerabile che siamo costretti a cambiarla ogni sei mesi.

Il vero mistero del mondo è ciò che si vede, non l’invisibile.

E’meglio essere belli che essere buoni. Però è meglio essere buoni che essere brutti.

L’indifferenza è la vendetta che i mondo si prende sui mediocri.

Non esiste il marito ideale. Il marito ideale rimane celebre.

L’uomo ha abbastanza memoria per ricordare centinaia di aneddoti, ma non ha abbastanza memoria per ricordare a chi li ha già raccontati.

La via dei paradossi è la via della verità. Per mettere la realtà alla prova bisogna farla camminare su una corda tesa e la si può giudicare solo quando è diventata acrobatica.

I giornalisti si scusano sempre con noi in privato per quello che hanno scritto contro di noi in pubblico.

Londra abbonda troppo di nebbie e di gente seria. Se siano le nebbie che producono la gente seria o se sia la gente seria che produce le nebbie non saprei dire.

Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E’ squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?

A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione.

La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.

Il peccato è l’unica nota di colore che sussiste nella vita moderna.

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