L’ABBANDONO

In questi giorni che ci avvicinano al Natale il mio cuore è dalla parte delle persone sole, quelle senza conforto e reiette da un mondo distratto ed approssimativo. Piccoli eroi che nessuno vede perché a farcela da soli è un’impresa non da poco.

Chi mi segue su questi schermi sa che non sono un grande fautore delle feste comandate. Sarà per i cattivi ricordi o semplicemente perché il Santo Natale non è più così sentito. Sta diventando sempre più un’altra cosa.

Sarà che le luci festose ed accecanti che si vedono in giro non riescono ad illuminare il buio dell’abbandono, a far luce laddove c’è bisogno nonostante tanti proclami e buone intenzioni. La corsa ai regali brucia tutte le tappe e spesso sotto l’involucro di una bella confezione manca il cuore e la spontaneità di chi ostenta generosità.

Alle persone sbagliate (per gli altri) voglio dedicare una canzone che ho scritto alcuni anni fa e che s’intitola, per l’appunto, “L’abbandono”. Chi si riconoscerà nel testo avrà compiuto metà strada per intravedere alla fine di un certo percorso nuova luce e speranza di riscatto.


L’ABBANDONO
(V. Borrelli)


Hai mai sentito l'abbandono dentro te?
Un grande vuoto che ti lascia fuori e poi
non sai riprenderti vorresti arrenderti
farti più piccolo di quanto già non sei

E all'improvviso non t'importa quasi più
del freddo intenso che ti fa sentire giù
sotto la neve di un giorno breve
e ti domandi se qualcosa ancor succede

L'anima che senti quando ti tormenti
davanti ad un bicchiere e a un grande dispiacere
che ti addolora ma un po’ ti fa piacere

Libera la mente temerariamente
Prova a spiccare il volo per non sentirti solo
oltre le nuvole scoprire un mondo nuovo

Hai mai capito l'abbandono dentro te?
Quando la sera gli altri sono andati via
e le parole del tuo silenzio
altro non sono che le voci dell'inferno

E allora pensi di cambiare strategia
per conquistare gli altri cerchi un'altra via
anche uno sguardo che arrivi al cuore
che dica molto più di mille tue parole

L'anima che senti in questi momenti
è un mondo che si chiude alle tue spalle nude
è un giorno così uguale che non ti fa più male

Libera la mente delicatamente
se chiudi gli occhi adesso ti sembra già diverso
e l'abbandono sai va via con tutto il resto


(Tratto da Le parole del mio tempo”)

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