PORCI CON LE ALI

Le inquietudini giovanili si manifestano in misura costante e ciclica in tutte le generazioni. La differenza sta nel modo con cui esse esplodono in un dato contesto storico. E’ quello che accade, ad esempio, nel romanzo “Porci con le ali. Diario sessuo-politico di due adolescenti ” scritto da Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera nel 1976 da cui venne tratto un anno più tardi un film che, tuttavia, non ebbe lo stesso successo.

La storia di Rocco e Antonia raccontata attraverso un diario in cui ciascuno dei protagonisti cerca di dare corpo e sostanza alla loro (effimera) relazione sentimentale, rivela in realtà la frustrazione, tutta giovanile, di trovarsi in bilico in una fase della vita a cavallo tra la fine dell’adolescenza e l’inizio dell’età adulta.

Allora è il sesso che diventa lo strumento (fuorviante) per rimediare ad una condizione esistenziale precaria elevandosi in una sorta di emancipazione apparente che, assieme al linguaggio schietto e postribolare dei due giovani, procura l’illusione di potersi distinguere da un contesto sociale conformista e conservatore.

L’autoerotismo, l’approccio spavaldo verso l’altro (o l’altra) rappresentano la (sola) modalità di contatto con se stessi e il mondo esteriore quasi che la contestazione e la ribellione verso comportamenti stereotipati e convenzionali della società post-sessantottina avessero bisogno, per la loro idealità e ideologicità, di ricevere conferma attraverso una massiccia dose di sesso esplicito e disinibito. Così Rocco (come Antonia) rifiuta qualsiasi etichetta del bravo ragazzo e rifugge da certe manifestazioni sentimentali che giudica borghesi e anti-sinistra come la gelosia o l’innamoramento del tipo “due cuori e una capanna”.

Ad una festa che si trasforma in una piccola orgia, Antonia si lascia sedurre da un professore universitario ma pentitasi, cerca di rimediare con un flirt poco appagante con l’amica Lisa. Rocco ha invece un rapporto omosessuale con il compagno Roberto e tenta di fare lo stesso con Lisa per dimenticare (senza successo) la sua ex fidanzata. Alla fine di questo viaggio travagliato e turbolento, Rocco e Antonia promettono di rivedersi, diversi e rigenerati.

UN PASSO DEL ROMANZO: Il silenzio me lo ricordo come una cosa proprio angosciosa, e anche il mio corpo che incomincia a tendersi. Non proprio un arco, ma certo una corda tesa: ha incominciato a sfuggirmi qualche sospiro. Allora Lisa mi ha abbracciata ed è venuta sopra di me, e si strofinava come un grosso gatto col corpo uguale al mio. Non riesco adesso a ricordare se stavo bene o stavo male, perché queste sensazioni sono impossibili da isolare, da ricordare, da riportare alla mente. Io nei ricordi riesco a salvare solamente la sensazione dominante e quella era come quando si sta per piangere, un misto di tenerezza, paura e rilassamento, quando si piange senza essere molto tristi. Il brutto è venuto quando lei si è staccata da me e mi è rotolata al fianco. Sdraiate nude spalla a spalla e senza il coraggio di guardarci in faccia. Con la vagina pulsante e un odore addosso che era come il mio odore al quadrato.

GLI AUTORI: Marco Lombardo Radice è stato uno scrittore e psichiatra, morto prematuramente nel 1989 all’età di quarant’anni. Porci con le ali è la sua opera più famosa prima di intraprendere la carriera di medico.
Nata a Torino nel 1951, Lidia Ravera è una scrittrice e giornalista molto nota. Copiosa la sua produzione letteraria della quale si ricordano “Ammazzare il tempo” (1979), “Maledetta gioventù” (1999)  e l’ultimo “Terzo tempo” (2017).

GIUDIZIO: Scabroso, anticonformista, “Pasoliniano”, il romanzo colpisce per la sua schiettezza e capacità di fotografare il disagio giovanile nell’era post-sessantottina mettendo a nudo le ipocrisie di un sistema politico-sociale che da lì a poco sarebbe andato alla deriva. Ma non deve scandalizzare il linguaggio scurrile che si rinviene in molte parti dell’opera, quanto piuttosto il finto perbenismo che aleggiò nella critica dell’epoca. Nonostante siano passati oltre quarant’anni dalla sua uscita, il romanzo è ancora oggi godibile e attuale.


Commenti