DUE SOLITUDINI


Non si è mai soli veramente. C’è sempre una parte di noi che ci fa compagnia in ogni momento della giornata, a volte silente quando i pensieri sono altrove, altre volte rumorosa e incessante come un martello pneumatico che scava nella profondità della nostra anima.

E’ un rapporto che s'instaura con noi stessi fin da quando prendiamo vita nel ventre materno e si sviluppa negli anni, invecchia e muore con noi.

Due solitudini nell'oceano della vita che si appartano per proteggersi, che qualche volta litigano e si fanno dispetti come ...

pagliacci


E ci ritroviamo eterni alleati
di una stessa idea di una stessa odissea
Pagliacci senz’anima
senza sentimento
Pagliacci nel vento.

Ma che odore strano ha il tuo corpo incolore
Profumo di sesso fuori o dentro è lo stesso
Amanti dispersi
per caso ritrovati
Amanti diversi

Tu od io ma che confusione
Tu od io ma che coesione
Pensieri bugiardi troppo vuoti gli sguardi
E si tira avanti senza troppi riguardi

Io mi tormento del mio assurdo momento
e tu stai a guardarmi
Peggio ancora a scrutarmi
Col cuore di ghiaccio sembri proprio un pagliaccio
e non ti piaccio

Quanta ipocrisia c’è nella vita mia
Tra l’adulazione e l’immaginazione
c’è di mezzo un pagliaccio fatto solo di ghiaccio
Tu od io chissà forse tutti e due

E ci ritroviamo un po’soli e distratti
Un po’ consumati
Un po’ tristi e sbagliati
Pagliacci senz’anima
senza sentimento
Pagliacci nel vento.

Tu ed io sempre a litigare
Tu ed io sempre a farci del male
Forse posso salvarmi dalla tua indifferenza
Forse posso sottrarmi alla tua impertinenza

Io mi tormento del mio assurdo momento
e tu stai a guardarmi
Peggio ancora a scrutarmi
Col cuore di ghiaccio sembri proprio un pagliaccio
e non ti piaccio

Quanta ipocrisia c’è nella vita mia
Tra l’adulazione e l’immaginazione
c’è di mezzo un pagliaccio fatto solo di ghiaccio
Tu od io chissà forse tutti e due

(IL TESTO DI “PAGLIACCI” E’ TRATTO DA “LE PAROLE DEL MIO TEMPO”- V. Borrelli)

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